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Alla scoperta di Fermo e della sua costa

Difficoltà media
Tra arte e panorami marini
Porto Sant’Elpidio è un’attrezzata stazione balneare Bandiera Blu che nasce da uno storico borgo marinaro. Offre una spiaggia di sabbia e ghiaia che corre per oltre sette chilometri, tra l’abitato e il mare. L’ampia pineta vicina al mare è costeggiata da una pista ciclabile. Tra le strutture ricettive presenti si segnalano soprattutto i campeggi che sorgono lungo il litorale, perfettamente attrezzati e che rappresentano un ambiente ideale per gli amanti delle vacanze all’aria aperta. Proseguendo lungo la costa si trova Porto San Giorgio, un’importante località balneare Bandiera Blu dalla spiaggia di sabbia, con numerose strutture ricettive, un porto turistico ben attrezzato e una pista ciclabile. 

Andando verso l’entroterra, a pochi Km, si incontra la splendida città di Fermo con la rinascimentale Piazza del Popolo, cuore della città, dove sorge il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica  con importanti dipinti di scuola veneziana e marchigiana, la "Natività" di Rubens e la Sala del Mappamondo, che prende il nome dal mappamondo disegnato dal cartografo Moroncelli di Fabriano nel 1713. Da non perdere le Cisterne Romane risalenti al I sec. d.C. e attribuite a Cesare Ottaviano Augusto.

Da visitare la frazione di Fermo Torre di Palme, un borgo medievale che, sorgendo su un punto elevato molto vicino al mare, gode di una notevole veduta panoramica sul litorale marino, in corrispondenza di Marina Palmense, che costituisce la sua spiaggia. Da segnalare il vicino stabilimento idropinico di Fonti di Palme, immerso nel verde di un parco, che utilizza l’acqua Palmense del Piceno, adatta per la cura delle malattie del ricambio.

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Target: Benessere
Stagionalità: Estate

Le tappe dell'itinerario

  • Santuario dell'Addolorata
    0734.992389
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Santuario dell'Addolorata

    Detto anche Santuario S. Maria della Corva, il nome sembrerebbe derivato dalla parola curva che si riferisce alla forma del crinale sul quale è situata la chiesa; ma in alcuni documenti antichi essa è ricordata come chiesa rurale della Corba, dedicata in origine a S. Giovanni Battista. L’edificio originale risale al XVI secolo (precisamente al 1548), ma venne successivamente rimaneggiato ed ampliato ad opera dell’Arcivescovo di Fermo Alessandro Borgia nel 1745. La facciata, rifatta nel 1904, è segnata da lesene e conclusa da un timpano. Nella chiesa, che all’inizio era una semplice cappella di campagna, si venera la statua di Maria SS. Addolorata, a cui è legato un evento prodigioso verificatosi il 25 luglio del 1829, quando il Simulacro della Madonna Addolorata aprì le sue braccia, in modo inspiegabile, davanti a numerosi testimoni. Si gridò al miracolo e il fatto attirò moltissimi fedeli. Da allora il santuario è meta di pellegrinaggi dai paesi vicini, così nel 1958 Mons. Norberto Perini elevò la Chiesa di S. Maria della Corva a Santuario Mariano. Sebbene la piccola chiesa della Corva mantenga ancora oggi il suo carattere semplice e rurale, il Santuario ha subito nel tempo un notevole ampliamento. Lo sviluppo del Santuario si deve soprattutto all’intraprendenza e all’azione pastorale del parroco d. Pino, amatissimo ed ancora oggi ricordato con affetto da tutti i parrocchiani. Nel 1977 fu realizzato un locale laterale per ampliare la capienza del santuario. Nella chiesa poi è stato aggiunto un prezioso mosaico che incastona in modo elegante la nicchia dove oggi si venera il Simulacro della Madonna Addolorata.

  • Chiesa della SS. Annunziata
    0734 992484
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Chiesa della SS. Annunziata

    All'interno del caratteristico centro storico di Porto Sant'Elpidio possiamo ammirare la Chiesa di Maria Santissima Annunziata, edificata nel XI secolo, che conserva al suo interno numerose opere di artisti locali.

  • Porto Sant'Elpidio
    0734.908263 - 0734.9081
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Porto Sant'Elpidio

    Porto Sant’Elpidio è un comune lungo la costa delle Marche, in provincia di Fermo, situato nel distretto delle calzature. Lo storico borgo marinaro, che ebbe origine come scalo marittimo di Sant’Elpidio a Mare, è ora diventato un’attrezzata stazione balneare.

    OFFERTA TURISTICA BALNEARE
    La spiaggia, di sabbia e ghiaia, corre per oltre sette chilometri, tra l’abitato e il mare. Tra le strutture ricettive presenti si segnalano soprattutto i campeggi che sorgono lungo il litorale: vaste aree, immerse nel verde e perfettamente attrezzate, rappresentano un ambiente ideale per gli amanti delle vacanze all’aria aperta. Svariati sono i ristoranti e locali sul lungomare (Bandiera Blu 2017). È presente una pineta con vista sul mare, costeggiata da una pista ciclabile. Porto Sant'Elpidio fa parte del circuito Comune Amico del Turismo Itinerante, che offre alle autocaravan la possibilità di sostare utilizzando servizi essenziali come scarico e acqua potabile. 

    COSA VISITARE
    Nella piazza del centro storico svetta la cinquecentesca torre dell'Orologio, a base quadrata, usata un tempo per gli avvistamenti di mare e di terra. Il ritrovamento di alcune tombe picene dimostra che il territorio comunale era abitato già tra il IX e l'VIII secolo a.C. Altri siti di interesse turistico sono: la Chiesa dell’Annunziata e nobili ville, come Villa Murri, dimora storica, edificata nei primi anni del XIX secolo dai conti Sinibaldi e Villa Barruchello, dotata di uno splendido parco con rare essenze arboree. Queste ville vengono utilizzate, soprattutto d’estate, per convegni e manifestazioni di carattere culturale. In località Corva fu fondato nel ‘500 il Santuario dell’Addolorata.
    Dal punto di vista naturalistico è interessante il bacino del Tenna, denominato Paludi di San Marco, adatto soprattutto per l’osservazione ornitologica nel tardo autunno e all’inizio di primavera.
    Tra gli eventi che hanno luogo a Porto Sant'Elpidio ricordiamo I Teatri del mondo, Festival Internazionale di Teatro per ragazzi che si tiene a luglio presso il Teatro delle Api, inaugurato nel 2006. Il Festival è una delle maggiori manifestazioni italiane dedicate al teatro per ragazzi.
    Sempre in estate imperdibile è il Sant'Elpidio Jazz Festival.

  • Porto Sant'Elpidio
    0734 9081
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Porto Sant'Elpidio

    Porto Sant’Elpidio è un comune lungo la costa delle Marche, in provincia di Fermo, noto per il distretto delle calzature. Lo storico borgo marinaro,  che ebbe origine come scalo marittimo di Sant’Elpidio a Mare, è ora diventato un’ attrezzata stazione balneare. 
    E’ caratterizzato da una spiaggia di sabbia e ghiaia che corre per oltre sette chilometri, tra l’abitato e il mare. L’ampia pineta vicina al mare è costeggiata da una pista ciclabile. Tra le strutture ricettive presenti si segnalano  soprattutto  i campeggi   che sorgono lungo il litorale: vaste aree immerse nel verde  perfettamente attrezzate rappresentano un ambiente ideale per gli amanti delle vacanze all’aria aperta.
    Meritano una visita: l’antica Torre dell’Orologio, simbolo della città, eretta a difesa dalle invasioni dei pirati; la Chiesa dell’Annunziata e le nobili ville, come Villa Murri e Villa Barrucchello, che vengono utilizzate, soprattutto d’estate, per manifestazioni a carattere culturale. Nella località Cova fu fondato nel ‘500 il Santuario dell’Addolorata. Dal punto di vista naturalistico è interessante il bacino del Tenna, denominato “Paludi di San Marco”, soprattutto per l’osservazione ornitologica nel tardo autunno e all’inizio di primavera. 

    Informazioni turistiche

    Tel.0734 908263
    pseturismo@elpinet.it

  • Lido di Fermo, Casabianca, Marina Palmense
    0734.227940
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Lido di Fermo, Casabianca, Marina Palmense

    Fermo, situata sulla cima di un colle nei pressi del fiume Tenna, a circa 10 km dalla costa, ha 3 km di litorale a sud di Porto San Giorgio (località Marina Palmense) e 4 km di litorale a nord (località Lido di Fermo, Casabianca e Lido San Tommaso).

    La spiaggia di Lido di Fermo e Marina Palmense è di sabbia e ghiaia; nella zona sorgono numerosi campeggi, villaggi turistici e appartamenti per vacanze. L’area è tranquilla e dotata di attrezzature turistiche con impianti sportivi, bar, ristoranti e discoteche. Le due località, direttamente sul mare, sono circondate da verdeggianti e rigogliose colline che le proteggono dai venti e ne rendono mite il clima. E’ presente una pista ciclabile che parte da Località Casabianca di Fermo e arriva fino a località San Tommaso.

    Visita Fermo e Torre di Palme

  • Porto San Giorgio
    0734.680256 - 0734.680308
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Porto San Giorgio

    Porto San Giorgio è una cittadina situata nella fascia costiera delle Marche; confina da tre lati con il comune di Fermo e ad est con il Mare Adriatico.

    OFFERTA TURISTICA BALNEARE
    È un’importante località balneare dalla spiaggia di sabbia (il litorale è Bandiera Blu 2018), con numerosi stabilimenti balneari e svariate strutture ricettive; dispone di una pista ciclabile e una marina ben attrezzata che offre ai diportisti il piacere di un porto sicuro per una nautica di alto livello (Approdo Bandiera Blu dal 1987).
    Il lungomare è impreziosito da palme centenarie, con pavimentazioni e illuminazioni a cui fanno da suggestiva cornice le palazzine liberty, realizzate nei primi anni del Novecento. Passeggiando per la città se ne trovano diverse, quasi in ogni via, come ad esempio la preziosissima Villa delle Rose; costruita nel 1921, presenta all'esterno delle finissime decorazioni in maiolica, mentre all'interno, ad arricchire ogni angolo, è l'Art nouveau. 
    Dal 2015 i bambini possono godere della piazza Bambinopoli, una grande area giochi proprio sul lungomare dove scorazzare anche in bicicletta o con i pattini, con nuove strutture ludiche per divertirsi.

    COSA VISITARE
    Porto San Giorgio è costituita da una parte a monte con il rione Castello, circondato da mura restaurate di recente, con tre torri merlate e un camminamento illuminato e la Rocca Tiepolo, che prende il nome dal Governatore di Fermo Lorenzo Tiepolo, che la fece costruire nel 1276 per difendersi dai pirati saraceni. L'interno, restaurato di recente e conservato in discrete condizioni, ospita un teatro all'aperto ove si svolgono concerti ed altri eventi culturali. 
    Da vedere sono: il teatro storico Vittorio Emanuele dell’inizio del XX secolo, l’ottocentesca Chiesa di San Giorgio, che ospita una copia del Polittico di Porto San Giorgio di Carlo Crivelli; la Chiesa barocca del Suffragio; la Chiesa del Santissimo Rosario; Villa Bonaparte, costruita su richiesta del fratello di Napoleone, Girolamo Bonaparte, che soggiornò a Porto San Giorgio tra il 1829 ed il 1832. La villa, circondata da un grande parco, presenta nella facciata decorazioni con bassorilievi e altorilievi di trofei d'armi; le stanze, pregevolmente affrescate, sono arredate con numerosi mobili in stile impero. Il pavimento è in graniglia e presenta decorazioni a mosaico. Un altro edificio di notevole interesse è Villa degli Oleandri (Riva Fiorita); di proprietà comunale, immersa in un ampio giardino, oggi ospita il Museo del mare. 
    I piatti tipici sono i garagoli (lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie) e il brodetto. Tra i prodotti agroalimentari tradizionali si segnala il vin cotto.
    Ad agosto ha luogo la Festa del Mare con padellata gigante dell'Adriatico (avente diametro di 4 m sul fondo e 6 m sull'orlo, con una capienza di 1000 litri di olio); durante la festa vengono fritti quintali di calamaretti e sarde. A settembre si svolge il Festival Internazionale degli Scacchi, che vede la partecipazione di giocatori professionisti provenienti da tutto il mondo.

  • Chiesa di S. Giorgio Martire
    0734678122 (Parrocchia)
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Chiesa di S. Giorgio Martire

    Chiesa parrocchiale dedicata a San Giorgio, patrono della città. La chiesa fu eretta tra il 1831 e il 1851 in sostituzione della precedente che sorgeva nello stesso luogo e che venne demolita nel 1804 per ingrandirla in seguito all'incremento demografico della cittadina. Costruita a fianco della torre dell'orologio ed ai piedi della Rocca, su progetto dell'architetto Giunchini, che fra i quattro progetti preparati per la nuova chiesa risultava essere quello meno costoso, si presenta in stile neoclassico, con interno a tre navate, divise da colonne binate e facciata monofastigiata a due spioventi.
    All’interno, viene conservata a monumentale statua del santo protettore a cavallo, opera di Giovanni Paci (1840), una copia di un polittico di Carlo Crivelli, realizzata dagli studenti dell’Istituto d’Arte di Fermo il cui originale fu smembrato in diverse parti, tuttora conservate in diversi musei stranieri, inoltre una tela con i Santi dell’Ordine Francescano del pittore bolognese Gaetano Gandolfi. Sul piazzale antistante la chiesa troviamo la Fontana della Democrazia, opera di Alfonso Bernardini, e la Torre dell’Orologio.

  • Museo Archeologico di Torre di Palme
    0734 53119
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Museo Archeologico di Torre di Palme
    Il museo inaugurato nell’aprile 2019, arricchisce il già ricco percorso museale fermano. Vi si accede dal Piazzale della Rocca, punto principale di accesso al borgo e si compone, al momento, di tre stanze in cui sono esposti i corredi funerari di tre delle venti tombe rinvenute in contrada Cugnolo, nei pressi della frazione nel versante sud del borgo.

    La visita consente di comprendere l’importanza dell’abitato piceno e gli usi e costumi di questa popolazione che abitò la zona fermana prima della colonizzazione romana avvenuta nel 264 a.C.

    I reperti esposti sono frutto degli scavi svolti dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Marche con il sostegno della Edison E&P Spa. La realizzazione del museo è stata fortemente voluta dal Comune di Fermo.

    Nella prima sala, dove hanno sede anche il punto informativo e la biglietteria, è esposta la tomba più antica della necropoli, risalente all’età del bronzo (IX-VII secolo a.C.), di un giovane, di età compresa tra i 17 e i 21 anni, sepolto con il suo piccolo corredo: un pugnale in lega di rame e un manufatto in selce.

    La seconda sala ospita la ricostruzione fedele di una tomba appartenuta ad una donna di circa 40 anni, vissuta nel VI secolo a.C., che doveva rivestire un ruolo di prestigio all'interno della comunità. La tomba è, infatti, la più ricca fra quelle rinvenute negli scavi, si caratterizza per l'abbondanza del corredo e per la presenza, sul bacino, del tipico anellone piceno in bronzo a quattro nodi, tipico delle sepolture di donne di rango nel territorio piceno meridionale.

    La terza sala è dedicata ai resti di una tomba infantile databile al VI secolo a.C., probabilmente di sesso femminile, come si può ipotizzare dalla ciprea (valva di conchiglia) e dal pendaglio con i cavallini tipici delle sepolture femminili, con funzione, probabilmente, di amuleti. Numerosi infine i reperti in ambra.
  • Piazza del Popolo
    0734.227940
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Piazza del Popolo

    L’ombelico della città di Fermo è la Piazza del Popolo, dai portici sempre animati di gente.
    Sulla piazza prospettano il Palazzo Comunale, quello degli Studi (collegati tra loro per mezzo di una loggia) e l’antico Palazzo Apostolico. Molto bella e scenografica è la doppia scala esterna al Comune e notevole il portico d’ingresso. Sull’esterno è posta l’imponente statua di Papa Sisto V (del Sansovino), nativo della vicina Grottammare e vescovo locale.
    All’interno dell’edificio sono visitabili molte sale, fra cui la Pinacoteca Civica il cui capolavoro è la natività dipinta da Rubens nel 1608.
    Costruito in eleganti forme barocche, il Palazzo degli Studi (secc. XVI – XVII) fu sede dello Studio Generale ed oggi ospita la Bibliotaca. L’opera, progettata dall'architetto Rainaldi, ha un notevole portale sormontato da una balconata sopra la quale c’è un tabernacolo che racchiude la statua dell’Assunta (Paolo da Venezia, 1587).
    Nel vicino Palazzo dell’Arcivescovado si può ammirare una ricca serie di quadri, mentre assai gradevole è la visione del Loggiato di San Rocco, composto da nove arcate sostenute da sottili colonne (1528) e del portale rinascimentale.

  • Fermo
    0734.227940
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Fermo

    Fermo sorge sulla vetta e lungo le pendici del Colle Sàbulo (319 m s.l.m.), così denominato sin dal tempo degli antichi Romani probabilmente perché di formazione prevalentemente tufacea.
    La città si presenta oggi divisa in due parti: la parte storica, cresciuta attorno e sulla sommità del colle Sabulo, rimasta quasi intatta nei secoli con il suo splendido aspetto medioevale, ed una parte nuova.

    OFFERTA TURISTICA BALNEARE
    Fermo ha 3 km di litorale a sud di Porto San Giorgio (località Marina Palmense - Bandiera Blu 2017) e 4 km di litorale a nord (località Lido di Fermo - Bandiera Blu 2017, Casabianca e Lido San Tommaso). 
    Le spiagge di Lido di Fermo e Marina Palmense sono di sabbia e ghiaia; nella zona sorgono numerosi campeggi, villaggi turistici e appartamenti per vacanze.
    L’area è tranquilla e dotata di attrezzature turistiche con impianti sportivi, bar, ristoranti e discoteche.
    Le due località, direttamente sul mare, sono circondate da verdeggianti e rigogliose colline che le proteggono dai venti e ne rendono mite il clima.
    È presente una pista ciclabile che parte da Località Casabianca di Fermo e arriva fino a località San Tommaso.

    COSA VISITARE
    Il cuore della città è la rinascimentale Piazza del Popolo, già Piazza Grande, dove si trova il cinquecentesco Palazzo dei Priori, che ospita la Pinacoteca Civica (con importanti dipinti di scuola veneziana e marchigiana, oltre alla "Natività" del Rubens) e la Sala del Mappamondo (che prende il nome dal mappamondo disegnato dal cartografo Moroncelli di Fabriano nel 1713); all'interno della stessa struttura è ospitata la sezione archeologica "Dai Villanoviani ai Piceni". Altri edifici di notevole interesse circondano la piazza: il Palazzo degli Studi, che ospita la biblioteca comunale “Spezioli”, tra le più importanti e insigni per consistenza in Italia, e il Palazzo Apostolico, eretto nel 1532 come residenza dei governatori e dei legati pontifici.

    Fermo custodisce un preziosissimo teatro storico, il Teatro dell'Aquila, che si colloca tra i più imponenti teatri del Settecento delle Marche. 

    Testimonianza della Fermo romana sono le cisterne romane, un'opera edilizia ipogea di età augustea (40 d.C.), della superficie di circa 2.000 metri quadrati, divise in 30 camere poste su 3 file parallele, realizzate allo scopo di accumulare acqua.

    Salendo in cima al colle Girfalco si raggiunge la Cattedrale, che conserva la stupenda facciata romanico-gotica del 1227.
    Da non perdere sono: la Chiesa di San Francesco, che conserva resti di affreschi di Giuliano da Rimini, uno dei più importanti seguaci di Giotto; la Chiesa concattedrale di San Domenico, la cui edificazione iniziò nel 1233 sull’area stessa dove sorgeva la chiesa di San Tommaso di Canterbury; la Chiesa di Sant’Agostino, uno degli edifici religiosi più conosciuti nel territorio di Fermo, impreziosita da affreschi di scuola giottesco-riminese, fabrianese e bolognese.
    Da non perdere la sede museale di Palazzo Paccarone, con il Museo di Scienze "Tommaso Salvadori", che include la collezione ornitologica, e il Museo Polare Silvio Zavatti.

    TIPICITÀ ED EVENTI
    I più noti prodotti tipici del fermano sono la caciotta del fermano, il ciauscolo e il vino cotto.

    Il frustingo è il dolce natalizio tipico di Fermo: l’impasto è a base di fichi secchi, uva passa, mandorle, noci, vino cotto, aromatizzato con l’aggiunta di cacao, caffè, rhum, buccia grattugiata di arancio e limone, canditi  e spezie come la cannella e la noce moscata.
    L’evento di maggior rilievo di Fermo è la Festività di Maria Assunta, celebrata il 15 agosto, data in cui si svolge il Palio della Cavalcata dell'Assunta a partire dal 1982. 

    Durante l'anno il Festival Tipicità celebra i sapori e altre eccellenze del Made in Marche.

  • Polo museale di Palazzo dei Priori - Pinacoteca civica – Museo Archeologico Sezione picena - Sala del mappamondo
    0734217140
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Polo museale di Palazzo dei Priori - Pinacoteca civica – Museo Archeologico Sezione picena - Sala del mappamondo
    La Pinacoteca ha sede nel Palazzo dei Priori che risale al 1296, già residenza comunale. L'edificio, restaurato nella prima metà del XV secolo ed ultimato nel 1525, presenta al centro una doppia scala che sale ad un portichetto d'ingresso su cui è collocata la statua in bronzo di Sisto V, opera cinquecentesca del toscano Accursio Baldi. Istituita nel 1890 in alcune sale della Biblioteca Civica, la Pinacoteca venne allestita, nella sede attuale, nel 1981. Ospita, tra l'altro, un'importante raccolta di dipinti di scuola marchigiana e veneta, assieme a manufatti in pietra, costumi, stemmi, porcellane, arredi ed oggetti di pregio. Tra le opere più significative quelle di Andrea da Bologna, Francescuccio di Cecco Ghissi, Jacobello del Fiore (Storie di Santa Lucia), Vittore Crivelli (Crocifissione), Vincenzo Pagani, Giuliano Presutti e Giovanni Lanfranco (Pentecoste).

    Di particolare interesse un arazzo fiammingo realizzato su disegno di Giusto de Gand e il dipinto di Peter Paul Rubens raffigurante L'Adorazione dei Pastori, commissionato al pittore nel 1608 dai Padri Filippini per la loro chiesa. È  compresa, nel percorso di visita della pinacoteca, la preziosa "Sala del Mappamondo" commissionata dal Cardinale fermano Decio Azzolino j. e realizzata nel 1688 dall'architetto Adamo Sacripante, che conserva il nucleo più antico della biblioteca. La Sala, completamente arredata con scaffalature in legno di noce, ospita parte del fondo antico della Biblioteca Comunale donato principalmente dal fermano Romolo Spezioli, medico personale della regina Cristina di Svezia. Domina l'ambiente l'imponente mappamondo, realizzato dal geografo Silvestro Amanzio  Maroncelli nel 1713.

    La sezione museale picena situata al piano terra di Palazzo dei Priori si fonda su un primo essenziale saggio della ricchissima documentazione recuperata dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche in quasi un secolo di sistematiche indagini nel territorio e, per il resto, sui materiali della collezione comunale, riordinati e provvisoriamente scorporati dall'Antiquarium chiuso per restauri. Nella prima sala si offre una rapida sintesi dell'archeologia di Fermo pre-romana, aggiornata fino alle ultime scoperte e basata sui risultati degli scavi sistematici condotti sin dall'inizio del '900 nel territorio comunale. Le urne cinerarie e il corredo di due tombe dell' VIII sec. a. C., una maschile e l'altra femminile, esemplificano la natura del territorio come isola culturale villanoviana nella prima età del ferro. Il corredo di una tomba ad inumazione della fine del VI sec. a. C. e lo skyphos a vernice nera di un'altra sepoltura del IV/III sec. a. C. documentano la prosecuzione ininterrotta dell'insediamento, ormai completamente riassorbito nel contesto indigeno della civiltà picena. Dai recenti scavi sul Girfalco pochi frammenti di ceramica dell'età del bronzo e i vasi attici a figure rosse confermano, sulla sommità del colle dove poi sorse la città romana, medievale moderna, una frequentazione molto antica e di lunga durata. Nella seconda e terza sala è esposta la collezione archeologica comunale che si riferisce allo stesso periodo cronologico. Sono visibili reperti della civiltà picena che, ormai svincolati dai contesti di provenienza, si presentano tuttavia didatticamente divisi per classi funzionali, offrendo un panorama completo degli usi e costumi dei piceni (nell'ordine: fibule, oggetti d'ornamento ed enigmatici, armi, utensili e vasellame).
  • Peter Paul Rubens - Adorazione dei pastori, Pinacoteca Civica
    L'Adorazione dei pastori è un dipinto ad olio su tela di cm 300x192 realizzato nel 1608 dal pittore Pieter Paul Rubens. Fu riconosciuto agli inizi del Novecento dal grande storico Roberto Longhi, che lo identificò anche come La notte. È conservato alla Pinacoteca civica di Fermo.L’Adorazione dei pastori, fu eseguita da Rubens durante il soggiorno romano per la cappella Costantini nella chiesa di San Filippo Neri a Fermo. Quest’opera è ricca di suggestioni caravaggesche e di significato retorico devozionale. E’ collocabile appieno nei dettami della Controriforma con uno scenografico e teatrale impianto barocco, evidenziato dal drappello di angeli che sovrastano la sacra rappresentazione, abilmente giocata su decise alternanze di ombre e di luci.
  • Porto San Giorgio
    0734 6801
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Porto San Giorgio

    Porto San Giorgio è una cittadina situata nella fascia costiera delle Marche. Confina da tre lati con il comune di Fermo e ad est con il Mare Adriatico.. E’ un’ importante località balneare dalla spiaggia di sabbia, con numerose strutture ricettive  e un porto turistico ben attrezzato.E’ caratterizzata da una parte a monte con il rione Castello e la Rocca e, oltre la strada statale, dalla marina.
    La Rocca Tiepolo si erge possente e solitaria con il Mastio, le mura delle merlate guelfe, protette da alti pini marittimi. Da vedere sono: il teatro storico “Vittorio Emanuele” dell’inizio del XX secolo, l’ottocentesca chiesa di San Giorgio, la Villa Bonaparte, costruita su richiesta del fratello di Napoleone, Girolamo Bonaparte, che soggiornò a Porto San Giorgio tra il 1829 ed il 1832, e la chiesa barocca del Suffragio . Innumerevoli  sono le palazzine signorili che si intrecciano con i vicoli più popolari; angoli e piazze verdi si alternano a nuovissime costruzioni. Il lungomare è arricchito di palme centenarie, valorizzato con pavimentazioni e illuminazioni a cui fanno da suggestiva cornice le palazzine liberty. I piatti tipici sono i garagoli (lumachine di mare in brodetto di sugo rosso e spezie) e il brodetto . Tra i prodotti agroalimentari tradizionali si segnala il vin cotto. 

    ITINERARIO TERRITORIALE: Alla scoperta di Fermo e della sua costa

    INFO:

    Provincia di Fermo
    Tel. 0734 2321
    www.provincia.fermo.it

     

    Informazioni turistiche
    Tel. 0734 678461
    iat.portosangiorgio@regione.marche.it

     

    ATAF associazione turistico-alberghiera del Fermano
    Tel. e fax  0734 674787 – 0734 684134
    info@vacanzefermane.it
    www.vacanzefermane.it

  • Marina di Porto San Giorgio
    0734 675263
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Marina di Porto San Giorgio
    Il porto turistico Marina di Porto San Giorgio è uno tra i più moderni e attrezzati porti turistici della Riviera Adriatica. Può accogliere 800 imbarcazioni dagli 8 ai 50 metri e dispone di 620 m di banchine e 12 pontili; offre ai diportisti un'ampia gamma di comforts e un'adeguata assistenza nautica e ricettiva. La Marina è insignita sin dal 1987 della Bandiera Blu della Comunità Europea, per la qualità dei servizi e degli impianti e la balneabilità delle acque che la circondano.
  • Stabilimento Idropinico Palmense
    A circa 2 km dall’abitato di Torre di Palme sgorga un’acqua mediominerale bicarbonatoalcalina, denominata "Acqua Palmense del Piceno", usata in forma di bibita nel vicino stabilimento termale per la cura delle malattie del ricambio.

    Ha un sapore gradevole ed è facilmente digeribile grazie alla sua leggerezza. Va bevuta lentamente, a digiuno, per un periodo di 15/20 giorni.

    Lo stabilimento fu aperto nel 1950, circa vent’anni dopo la scoperta della fonte.

    Lo stabilimento è temporaneamente chiuso (anno 2017).