Indietro Pesaro slow: ville e parchi immersi nel verde

Pesaro slow: ville e parchi immersi nel verde

Difficoltà media
La città dalle lunghe ciclovie sul mare

Città della Musica e Città della Bicicletta. Città di mare e di collina, città rinascimentale e innovativa, Pesaro ha mille volti, come gli attori che si esibiscono al Teatro G. Rossini, storica cornice del Rossini Opera Festival, o i ciclisti che si incrociano lungo la Bicipolitana, mezzo ideale per prendere confidenza con il tessuto urbano.

Così, dopo aver respirato aria frizzante sul lungomare, in una giornata si possono visitare facilmente i luoghi simbolo della città come i Mosaici Paleocristiani del Duomo e la Domus romana in Via dell’Abbondanza, con i resti di una lussuosa dimora signorile di età imperiale riccamente decorata, per finire al Museo Nazionale Rossini che festeggia il suo primo compleanno, ai Musei Civici, con la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche, o ancora si possono ammirare la Palla di Pomodoro, imponente sfera adagiata sulla superficie dell’acqua da cui si guarda il mare, il Villino Ruggeri, in stile Liberty.

Un giorno è da dedicare alla visita delle maestose ville immerse nel verde del Parco Naturale del Monte San Bartolo a due passi dalla città; Villa Imperiale, con lo splendido esempio di giardino terrazzato voluto da Eleonora Gonzaga, e Villa Caprile, dove perdersi tra fiori e sofisticati giochi d’acqua, per poi godersi il tramonto sulla vicina spiaggia di Baia Flaminia e cenare con tipicità locali tra prelibatezze alla Rossini e piatti a base di pesce.

Non mancherà l’aspetto outdoor con il trekking a piedi o in bici tra i tanti sentieri panoramici del Parco (www.parcosanbartolo.it), un angolo di paradiso dove passeggiando tra ginestre e orchidee selvatiche si intravedono ai lati opposti le verdi colline dell’entroterra e gli strapiombi della falesia sull’Adriatico. Dopo tanto mare, per godersi il fresco delle colline l’ideale è Pergola, dove vi aspettano il celebre Museo dei Bronzi Dorati, la Chiesa di Santa Maria delle Tinte con ricercate decorazioni barocche, una breve escursione alla Cascata di Valrea e la Fattoria Villa Ligi, cornice ideale per degustare prodotti tipici come il vino Bianchello e il rosso Pergola DOC.

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Target: Trekking
Stagionalità: Estate

Le tappe dell'itinerario

  • Pesaro
    0721.69341
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Pesaro

    Affacciata sul mare e attraversata dal fiume Foglia, Pesaro è un centro balneare situato tra due colline costiere: il Monte Ardizio a est-sud-est e il Monte  San Bartolo a ovest-nord-ovest, che dà il proprio nome al Parco Naturale del Monte San Bartolo

    OFFERTA TURISTICA BALNEARE 
    Sono sette i chilometri di spiaggia sabbiosa tra litorale attrezzato e libero (le spiagge Ponente/Levante Sottomonte hanno ottenuto la Bandiera Blu 2018 per oltre 6 km), più di 100 le strutture di accoglienza turistica, alcune aperte tutto l’anno, tra alberghi al mare, in centro e collina, agriturismi, campeggi e appartamenti, per un totale di quasi 11.000 posti letto. 

    Al mare si lega una secolare tradizione di ospitalità balneare che rivolge un’attenzione particolare alle famiglie e ai bambini.

    Dal 2010 Pesaro dedica ai più piccoli la Mezzanotte bianca dei bambini, l'evento di punta della programmazione turistica estiva, e sempre ai bambini sono dedicate alcune attività laboratoriali di letture ad alta voce proprio sulle spiagge della città, a cura della Biblioteca Baia Flaminia.

    L’offerta balneare comprende, grazie alla particolare conformazione del territorio, con la costa bassa e sabbiosa stretta a sud e a nord con i rilievi del San Bartolo e dell’Ardizio che giungono fino al mare, stabilimenti facilmente raggiungibili dagli alberghi e dal centro storico, e piccole baie immerse nella natura.

    Svariate sono le piste ciclabili: la Bicipolitana è un itinerario riservato ai bikers che collega diverse zone della città. Un’apposita segnaletica indica i percorsi. Sono previste linee di diverso colore, ciascuna delle quali conduce in varie direzioni.
    La pista ciclabile Pesaro-Fano si sviluppa lungo tutto il litorale in direzione sud, fino a Fosso Sejore; essendo a quota arenile, serve gli stabilimenti balneari che insistono sulla spiaggia di Levante e risulta molto comoda per chi vuole raggiungere la spiaggia in bicicletta. C'è anche un percorso che, costeggiando il corso del Fiume Foglia con la pista ciclopedonale Umberto Cardinali, porta alla scoperta della flora e della fauna locali. 

    COSA VISITARE 
    Tra gli edifici di architettura religiosa si segnalano: la Cattedrale, eretta sui resti di un edificio tardo romano, che vanta un interessante patrimonio musivo; la Chiesa di Sant'Agostino, che conserva un notevole portale gotico-veneziano sulla facciata e importanti tele all'interno; il Santuario della Madonna delle Grazie, edificato nel XIII secolo dai Malatesta e rifatta in forme barocche.

    Tra i monumenti e musei degni di nota da non perdere sono: la quattrocentesca Rocca Costanza, opera a pianta quadrata, rafforzata da torrioni cilindrici e cinta da un ampio fossato, già adibita a carcere; il Palazzo Ducale, ora sede della Prefettura, fatto erigere da Alessandro Sforza nella seconda metà del XV secolo; il Museo Archeologico Oliveriano e i Musei Civici, con la Pinacoteca e il Museo delle Ceramiche; collocata all’interno di palazzo Mosca, la Sonosfera, uno spazio progettato per la fruizione immersiva di contenuti tridimensionali sonori e audio-visivi; Casa Rossini, che conserva materiale documentario, tra cui stampe e cimeli legati alla vita e all'opera del grande compositore; il Museo Nazionale Rossini, che racconta la vita, l’uomo e la grandezza dell’artista ma anche l’attualità dell’opera di Gioachino Rossini; il Teatro Rossini, dove ogni anno si svolge il Rof (Rossini Opera Festival), un festival musicale lirico che dal 1980 si tiene annualmente ad agosto a Pesaro, città natale di Gioachino Rossini. ROF è anche il nome della Fondazione costituita nel 1994 per appoggiare la Fondazione Rossini nell'attività di recupero teatrale, musicologico ed editoriale della produzione rossiniana. 

    La tradizione marinara è ben documentata dal Museo Washington Patrignani, che raccoglie in due sezioni le testimonianze relative alla storia della marineria pesarese.
    Una suggestiva scultura contemporanea è la Palla di Arnaldo Pomodoro, una sfera di bronzo realizzata nel 1998 dal noto scultore. Villino Ruggeri è un bella costruzione in stile liberty; poco distante da Pesaro, sul Colle San Bartolo, sorge Villa Imperiale, costruita a partire dal 1530.
    Nel Parco del San Bartolo, nel territorio di Pesaro, Casteldimezzo, Fiorenzuola di Focara e Santa Marina Alta sono pittoresche frazioni a picco sull’azzurro del Mare Adriatico.

    Tra gli eventi più significativi che hanno luogo a Pesaro nel corso dell'anno ricordiamo, oltre al Rof, la Mostra internazionale del Nuovo Cinema(Pesaro Film Festival), uno dei più importanti festival cinematografici italiani, che si svolge a giugno.

    Nel 2018 si è celebrato il 150° anniversario dalla morte di Gioachino Rossini, il celebre compositore nato a Pesaro nel 1792 e morto a Passy, Parigi nel 1868.

    Tra i piatti e prodotti tipici tradizionali segnaliamo i cappelletti alla pesarese, preparati in brodo; le tagliatelle e i cannelloni "alla Rossini", piatto a base di pasta fresca dedicato al grande compositore; il bostrengo, ovvero riso lessato mescolato con fichi secchi, uvetta, miele, alchermes, farina di mais, cacao, mele, pere ecc.. Tra i secondi piatti ricordiamo le famose triglie al prosciutto, le seppie ripiene, i Garagoli, crostacei saltati nell'olio con varie spezie e le olivette di vitello, fagottini di carne ripieni impanati e fritti. 
    Una "chicca" gastronomica è la Pizza Rossini, per il particolare abbinamento pizza e maionese. La base è una semplice margherita, a cui vanno aggiunte uova sode e maionese rigorosamente fatta a mano. 


     

     

  • Teatro Rossini - Wedding Location

    Location che celebra quest’anno un anniversario d’eccezione, i cento cinquant’anni  dalla nascita del grande compositore Gioachino Rossini. La struttura rappresenta un'offerta unica nel panorama italiano per la celebrazione del matrimonio. A disposizione degli sposi sono il palcoscenico, la sala della Repubblica, il parterre, il foyer e i camerini. Una location d’eccezione soprattutto se si pensa al vanto storico e artistico che questo edificio rappresenta, un richiamo irresistibile per gli appassionati di lirica di tutto il paese, grazie al rinomato Rossini Opera Festival.

  • Giardini di Villa Caprile
    0721 401335
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Giardini di Villa Caprile

    Splendido esempio di villa con giardino all’italiana, fu fatta costruire a partire dal 1640 dal marchese bergamasco Giovanni Mosca, discendente di una nobile famiglia lombarda trasferitasi nelle Marche dalla metà del ‘500.
    Concepita come residenza estiva e di ricevimento, fu edificata in un possedimento del marchese denominato “Caprile”, situato sulle basse pendici del colle San Bartolo, a non molta distanza dalla riva sinistra del fiume Foglia e in prossimità delle ville Imperiale e Vittoria. Negli anni accolse personalità molto famose e importanti, tra le quali Casanova, Stendhal, Rossini, Leopardi e Napoleone.
    Oggi ospita l’Istituto Tecnico Agrario "A. Cecchi". La struttura assolve dunque attualmente la duplice funzione di edificio scolastico e di monumento storico-artistico.
    Il giardino principale, orientato a meridione, si dispiega in tre terrazzamenti collegati da scalinate, sottostanti il piano della villa, dominati dall’alto corpo dell’edificio sovrastato da un’altana.
    Il primo giardino che s’incontra, tipicamente all’italiana, con vasca, aiuole e agrumi, è quello che accoglie i giochi d’acqua tuttora funzionanti, e già esistenti ancor prima delle ristrutturazioni settecentesche. I giochi d’acqua, che escono da siepi, vasi e monumenti, erano congegnati per lasciare a bocca aperta gli ospiti con getti improvvisi e divertenti. Per la loro realizzazione fu scavata una maestosa galleria filtrante che si insinua per quasi due chilometri all’interno della collina.
    Il secondo livello è invece occupato dal pomario, in cui trovano sede le piante da frutto, su modello del giardino arabo tipico delle aree di cultura spagnola. Il terzo livello infine ospita il viridarium, con le profumate essenze dell’epoca come il rosmarino, la salvia, il ginepro e il timo. Degno di nota è poi il teatrino di verzura, contenuto in un’arena di cipressi e realizzato completamente da vegetazione, compresi il palcoscenico e i gradoni. Qui andavano in scena rappresentazioni dell’Arcadia pesarese, e attualmente viene utilizzato per presentare piccoli e grandi eventi.

  • Villa Imperiale
    338.2629372
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Villa Imperiale

    La villa rappresenta uno straordinario esempio di residenza rinascimentale in stile manierista, perfettamente immersa nel paesaggio del Parco naturale di Colle S. Bartolo nei pressi della città di Pesaro. La struttura fu realizzata in due diverse fasi costruttive, una del XV ad opera di Alessandro Sforza e l’altra del XVI su iniziativa della famiglia della Rovere. Fu proprio durante la prima fase che la villa acquisì l’attuale denominazione durante la quale l’imperatore Federico III, in occasione della sua visita a Pesaro nel mese di gennaio del 1452 su invito di Alessandro Sforza, pose la prima pietra della costruzione.
    La parte più antica si caratterizzata per un impianto difensivo tipicamente quattrocentesco, visibile nell’alta torre (gli antichi coronamenti merlati sono stati eliminati) e per un cortile con una vera da pozzo decorata da tre scudi sforzeschi. Prima delle modifiche cinquecentesche al piano terra era originariamente un portico e una loggia aperti verso la valle.
    L’impianto cinquecentesco fu realizzato a partire dal 1523 dall’architetto urbinate Gerolamo Genga per i duchi di Urbino Francesco Maria Della Rovere e Leonora Gonzaga che volevano trasformare la residenza in luogo ideale di vita cortese, adatto ad assolvere le funzioni tipiche delle corti rinascimentali. In questa occasione fu sopraelevata la torre di guardia e tamponata una parte delle logge del cortile sforzesco. Venne poi realizzata l'aggiunta di un corpo quadrangolare con logge ai quattro angoli, adagiato sul colle grazie a un sistema di terrazzamenti e con una predominanza di spazi aperti: logge, giardini e cortili, luoghi ideali per gli otia dei duchi e dei loro ospiti.
    L’architetto Genga si occupò anche delle decorazioni interne alle quali misero mano prestigiose personalità artistiche dell’epoca come Dosso e Battista Dossi, Raffaellino del Colle, il Bronzino, Camillo Mantovano ed altri. I lavori furono terminati nel 1541 da Eleonora Gonzaga che incaricò Pietro Bembo delle iscrizioni del fregio collocato sul prospetto esterno e nel cortile d’onore.

  • Parco Naturale Monte San Bartolo
    0721 268426
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Parco Naturale Monte San Bartolo

    Il Parco San Bartolo si caratterizza per la presenza di due ambienti distinti: un tratto di costa alta, in gran parte falesia viva che si staglia a picco sul mare, e il versante interno, costituito per lo più da paesaggio rurale.
    Uno studio sulla “flora vascolare” ha rilevato la presenza di specie rare come per esempio il lino marittimo, che si trova solo in questa zona in tutte le Marche. Significativa anche la presenza del giunco e della carota delle scogliere.
    Il Parco in autunno, proprio per la sua conformazione a ridosso dell’Adriatico e la vasta presenza di specie arboree caducifoglie, offre un fantastico spettacolo di colori caldi arricchito dal contrasto col blu marittimo.
    Percorrendo il Parco possiamo infatti trovare, negli impluvi che mantengono più umidità anche durante i mesi caldi, pioppi bianchi o neri, che in questo periodo circondano la loro corteccia chiara e slanciata di foglie dorate; la stessa tonalità, si trova nelle foglie sui classici rami “piangenti” dei salici, che sono però molto più rari rispetto ai pioppi. La gradazione sfuma dal giallo all’arancione nelle folte chiome delle querce, dei carpini, dell’olmo e dei più rari cerri, tutti riscontrabili nell’area situata più sull’entroterra. Arriviamo infine al rosso acceso delle foglie sottili dell’ailanto e dell’acacia, specie esotiche che hanno colonizzato questi boschi.

  • Pergola
    0721 7373274 (Servizio Cultura
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Pergola

    Pergola, posta lungo l'alta valle del fiume Cesano su un ampio terrazzo alla confluenza con il Cinisco, è un piccolo comune ma ricchissimo di arte che dista circa 50 da Fano.

    A testimonianza del suo antico glorioso passato restano i famosi Bronzi Dorati da Cartoceto di Pergola di età giulio-claudia (tra il 23 e il 29 a.C,.) o addirittura cesariana (30-50 a.C.), rinvenuti solo nel 1946. Sull'identificazione dei quattro personaggi (due maschili a cavallo e due femminili) del gruppo sono state avanzate diverse ipotesi e fatte molto ricerche, così come sull'epoca di realizzazione, sulla provenienza e sul motivo della frantumazione delle statue (damnatio memoriae, furto o bottino di guerra). Il complesso costituisce uno dei pochissimi grandi gruppi scultorei equestri in bronzo dorato dell’antichità romana giunti fino a noi e, dopo un lungo e complesso lavoro di ricomposizione e restauro, realizzato con tecniche e materiali d'avanguardia presso il Centro di Restauro di Firenze, sono ora ospitati nel Museo dei Bronzi Dorati, che ha sede nell'ex convento di San Giacomo. La struttura museale ospita anche una pinacoteca con quadri e opere lignee, una sezione numismatica, una sezione romana e una sezione di arte contemporanea con opere grafiche del maestro e concittadino Walter Valentini.

    Pergola è inoltre conosciuta come la città dalle cento chiese, ricche di preziose opere d’arte, che sono testimonianza dell’importante ruolo economico, politico e religioso svolto dalla cittadina nel corso dei secoli. Una delle più antiche è la chiesa gotica di San Giacomo (sec. XIII), rinnovata insieme all'ex convento delle agostiniane, oggi sede del Centro Operativo Museale.
    Da visitare è anche la chiesa di San Francesco, con bel portale trecentesco ad arco acuto. Il Duomo, già chiesa degli agostiniani, ha un interno tardo barocco e una facciata ottocentesca, come barocchi sono gli interni di altre chiese: da Santa Maria Assunta alla chiesa dei Re Magi, da Sant'Andrea alla settecentesca chiesa delle Tinte, a croce greca con elegante cupola ottagonale. Fra gli edifici di architettura civile spicca il Palazzo Comunale, costruito su progetto del riminese Gianfrancesco Buonamici dopo il 1750.

    Meritano di essere menzionati anche l'antico Palazzo Ducale, quello dei Malatesta, poi Ginevri-Latoni e il settecentesco Teatro Angelo Dal Foco, recentemente recuperato dopo anni di abbandono. Altri bei palazzi privati sono quelli dei conti Mattei-Baldini, dei Badalucchi, dei Guazzugli-Gabrielli, dei Caverni, dei Giannini (oggi Buschi), dei Ruffini e dei Cini (oggi Giannini).

    Tra  i prodotti  enogastronomici si ricordano i vini di qualità di Pergola, tra i quali la Vernaccia Rossa o Vernaculum di Pergola, il vino DOC Sangiovese dei Colli Pesaresi, il Moscatello, il Vinsanto ed il Visner (noto anche come visciolata o vino di visciole).

    Altro pregiato prodotto di Pergola è il tartufo, a cui viene dedicata in autunno una Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola e dei Prodotti Tipici.

  • Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola
    0721 734090
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola
    Il museo ha sede nel trecentesco ex-convento di San Giacomo e raccoglie opere di rilevante interesse storico-artistico provenienti dal territorio del Comune. Le quattro sezioni che costituiscono il polo museale si articolano intorno al chiostro in una sorta di percorso circolare. Inaugurato il 9 ottobre 1999, il museo accoglie i Bronzi Dorati, l'unico gruppo di bronzo dorato giunto dall'età romana ai nostri giorni. La sezione archeologica si completa con mosaici policromi e corredi di tombe di età romana rinvenuti nella zona.

    La sezione numismatica comprende 238 monete, della raccolta donata al Comune di Pergola da don Giovanni Carboni nel 1971. La collezione si riferisce ad un periodo particolare della storia italiana, quello precedente e contemporaneo alla prime campagne napoleoniche.

    La sezione storico-artistica raccoglie una serie di opere: dipinti, sculture e arredi in legno, stampe e disegni databili tra il XIV e il XVIII secolo, testimonianza significativa del patrimonio artistico della città. La sezione di arte contemporanea presenta una serie di opere grafiche dell'artista pergolese Walter Valentini esponente di spicco dell'astrattismo lirico italiano ed europeo.