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Visit Industry Marche - Futuro

Difficoltà media
Industria, cultura e territorio in un solo viaggio

Ci sono luoghi del lavoro marchigiano, tecnologici o artigianali, che conservano nei loro musei, nei loro spazi operativi, un patrimonio di storia, conoscenze, bellezza meritevole di essere conosciuto. Visit Industry-Marche offre ai visitatori il piacere di conoscere dal vivo una selezione di eccellenze di questi luoghi del ‘Made in Marche’, sotto forma di itinerari turistici di innovativa concezione. Il soggetto principale è quindi la visita alle imprese d’eccellenza, che hanno portato alla regione ricchezza, qualità e innovazione: da queste si dipana un filo conduttore simbolico, sensoriale ed esperienziale che coinvolge anche i capolavori dei grandi Maestri dell’Arte e le produzioni dell’artigianato di qualità, per accompagnare il turista nei vari itinerari a tema. 

Visit Industry-Marche nasce da una rete che ha creato nel tempo il ‘Paesaggio dell’Eccellenza’. L’Associazione infatti si è costituita nel 2005 per valorizzare il patrimonio industriale del territorio recanatese, per poi estendersi all’intera Regione, accogliendo le più significative realtà produttive che hanno tracciato la storia marchigiana in vari settori: industriale, fashion, design, tecnologia d’avanguardia, produzione artigiana. 

I percorsi di Visit Industry-Marche: dalla visita all’impresa di eccellenza si dipana un filo conduttore esperienziale che accompagna il turista nei vari percorsi: sette itinerari tematici definiscono le aree delle migliori produzioni del manifatturiero marchigiano unite a luoghi, atmosfere e percorsi paesaggistici, culturali e di piacere. 

Futuro: il Futuro è già nelle Marche. La proposta svela i luoghi dove si progettano sistemi avanzati di automazione per l'industria 4.0, con percorsi suggestivi in ambienti naturali e borghi tra i più belli d'Italia e visite ai musei che espongono l'idea del futuro che aveva il passato, come la ricca collezione di opere futuriste da ammirare nei cinquecenteschi saloni di Palazzo Ricci a Macerata.

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Target: Family
Stagionalità: Estate

Le tappe dell'itinerario

  • Macerata
    0733256361; 0733271709; 0733.2
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Macerata

    Capoluogo dell'omonima provincia delle Marche, il comune di Macerata aderisce all'Associazione delle Città d'Arte e Cultura. Vanta una Università tra le più antiche nel mondo, fondata nel 1290.

    COSA VISITARE
    Uno dei monumenti più rappresentativi della città è l’Arena Sferisterio progettata da Ireneo Aleandri, splendido esempio di architettura neoclassica che ospita ogni estate una prestigiosa stagione lirica, il Macerata Opera Festival.
    Nel cuore della città sorge il settecentesco Palazzo Buonaccorsi, oggi sede delle raccolte di arte antica e moderna e del museo della carrozza.
    La Sala dell'Eneide è la fastosa settecentesca galleria, luogo di rappresentanza di Palazzo Buonaccorsi: i dipinti celebrano le gesta di Enea, la volta è affrescata con le Nozze mitologiche di Bacco e Arianna alla presenza degli dei dell’Olimpo.

    Nel centro storico si trovano altri edifici di notevole valore: il Palazzo Comunale, dalla facciata in stile neoclassico sulla quale è stata collocata, nel 1952, l'immagine della Madonna della Misericordia con l’iscrizione Civitas Mariae; la Loggia dei Mercanti, piccolo gioiello rinascimentale fatto realizzare dal Cardinale Alessandro Farnese; il Palazzo della Prefettura, austero edificio in cotto, antica residenza dei legati pontifici, caratterizzato da un portale marmoreo del 1509; la Chiesa di San Paolo, costruita tra il1623 e il 1655, con la facciata grezza, in cotto, officiata fino al 1810 dai Barnabiti e poi ceduta nel 1830 dal governo pontificio al Comune.
    La Torre Civica, alta 64 metri, ospita la ricostruzione di un orologio astronomico ad automi, simile a quello di Venezia, costruito nel 1569 dai fratelli Ranieri di Reggio Emilia; una macchina di straordinaria complessità governa le diverse funzioni dell’orologio: l’azionamento del carillon, i colpi che scandiscono le ore, l’uccello che fa suonare la piccola campana colpendola col becco, la giostra con l’angelo e i Re Magi, l’avanzamento della lancetta nel quadrante orario, i movimenti dei dischi dei corpi celesti e del Drago.
    Lo splendido quadrante policromo, oltre a indicare le ore, mostra i moti apparenti della volta celeste, del Sole e della Luna e i circuiti dei cinque pianeti conosciuti al tempo nel quale i fratelli Ranieri portarono a termine la loro impresa. Quest’ultima funzione fa di questo dispositivo un esemplare unico tra gli orologi da torre rinascimentali e si può ammirare alle ore 12 e alle ore 18.

    Da visitare a Macerata sono anche il settecentesco Teatro Lauro Rossi e Palazzo Ricci, che ospita una collezione d’Arte Italiana del Novecento.
    Tra i principali siti di architettura religiosa si segnalano il Duomo, realizzato nel 1771-90 su progetto di Cosimo Morelli sul sito di una precedente chiesa; la vicina Basilica della Misericordia, ricca di stucchi e marmi pregiati; la Chiesa di Santa Maria delle Vergini, tempio di stile bramantesco, che custodisce una ”Epifania” del Tintoretto.

    TIPICITÀ ED EVENTI
    Il piatto tipico maceratese sono i vincisgrassi, una sorta di lasagne al forno.

    I principali eventi che hanno luogo a Macerata durante l’anno sono il Macerata Opera Festival (luglio/agosto) e la Festa del Patrono San Giuliano (agosto).

  • Montecassiano
    0733 299863 (Comune) - 0733 29
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Montecassiano

    Nel cuore delle Marche, nel mezzo delle distese collinari del Maceratese, si erge Montecassiano, un borgo dall’impronta medievale, racchiuso da alte mura, situato nella Valle del Potenza, dista meno di 10 Km da Macerata e circa 15 km da Recanati.

    Disteso sulla sommità di un colle, offre panorami che spaziano dai Sibillini al mare, dove lo sguardo si perde nella bellezza e nell’armonia delle dolci colline marchigiane. Nel Borgo, Bandiera Arancione da molti anni ed anche parte del network Borghi più belli d’Italia l’inesorabile trascorrere dei secoli non ha compromesso la compatta struttura urbanistica tardo-medioevale. Ancora oggi è possibile percorrere stradine, piagge e vicoli secondo un tragitto che dal XV secolo si è mantenuto inalterato.

    Il centro storico, cuore di tutto il territorio, è completamente racchiuso dalla cinta muraria e vi si accede attraverso una delle tre porte (Porta Diaz, Porta San Giovanni, Porta Cesare Battisti). Il luogo più emblematico e scenografico di tutto l’assetto urbano è la centrale Piazza Unità d’Italia, sulla quale si affacciano alcuni dei principali palazzi e monumenti. Da qui una spettacolare scalinata, incorniciata da un’ampia arcata, conduce alla Collegiata dedicata a Santa Maria Assunta che ricostruita nel 1234 dai monaci cistercensi di Chiaravalle, ha subito nel corso dei secoli, innumerevoli restauri e modifiche. La chiesa custodisce tra i suoi tanti tesori il bellissimo altare in terracotta invetriata raffigurante l’Incoronazione della Vergine (1527-1532), capolavoro del plasticatore fiorentino fra’ Mattia della Robbia.
    Il giro per Montecassiano può continuare anche visitando la Pinacoteca, e gli altri palazzi e Chiese, ma anche passeggiando per i vicoli e piaggette assaporando così la tipica atmosfera del borgo. 

    Grazie al supporto di più’ di 70 associazioni locali che vivacizzano il territorio con le loro attività, Montecassiano ha un fitto programma annuale di manifestazioni:

    • Svicolando - 2° week end di Giugno - festival di musica, giocoleria e artisti di strada nelle vie del paese.
    • Palio dei Terzieri - 3° settimana di Luglio - Per un’intera settimana il borgo si cala in un’atmosfera medioevale, tra giochi, sfilate e taverne.
    • Montecassiano Estate - fine Luglio/primi Agosto
    • Sagra dei Sughitti - 1° week end di Ottobre - I “sughitti“, sorta di polenta dolce con mosto, farina di mais e noci, sono un dolce tipico della civiltà contadina.
    • Processione del Venerdì Santo: tradizionale processione alle ore 21 del venerdì santo con le sette confraternite e la suggestiva bara del Cristo morto.
  • Campetella Robotic Centre

    Campetella Robotic Center è un'azienda marchigiana esperta nella progettazione, produzione e applicazione di robot industriali.

    L'azienda ha una storia secolare, che si interseca con l’evoluzione industriale e coinvolge cinque generazioni della famiglia Campetella. Agli inizi, abbiamo accompagnato centinaia di imprenditori nel cammino che ha visto evolvere l’artigianato in industria. Da allora, molto è cambiato: oggi Campetella Robotic Center è una realtà che si dedica a progettazioni e realizzazioni meccaniche, ma parallelamente si occupa anche di software, installazione degli impianti, vendita e post-vendita del prodotto robot per l’industria. Il nostro core business è rappresentato da soluzioni robotizzate per il settore dello stampaggio delle materie plastiche. Nel tempo, la solida esperienza maturata ci ha portato ad essere scelti dai maggiori gruppi industriali nazionali ed internazionali per soddisfare le loro esigenze di produzione.

  • Treia
    0733.218705
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Treia

    Treia (Borgo più bello d'Italia) è un comune situato a nord della valle del fiume Potenza. L’etimologia del nome deriva da quello della dea Trea-Jana, divinità di origine grecosicula, che qui era venerata. 

    Fondata dai Romani, Treia fu dapprima colonia, poi municipio. La scenografica piazza della Repubblica è incorniciata su tre lati dalla palazzina dell’Accademia Georgica, opera del Valadier, dal Palazzo Comunale (XVI XVII sec.) che ospita la Pinacoteca Comunale e dalla chiesa di San Filippo.La Cattedrale (XVIII sec.), uno dei maggiori edifici religiosi della regione, è dedicata alla SS. Annunziata e custodisce diverse opere d’arte, tra cui una pala di Giacomo da Recanati. Oltre alla cattedrale e all'interessante Teatro Comunale, da non perdere sono la Chiesa di San Michele, la piccola Chiesa barocca di Santa Chiara, la Chiesa di San Francesco e la Chiesa di Santa Maria del Suffragio. L’estremo baluardo del paese verso sud è la Torre Onglavina, parte dell’antico sistema fortificato, dal quale si gode un panorama che spazia dal mare ai monti Sibillini.

    In località San Lorenzo, fuori dal centro abitato, sorge il Santuario del Santissimo Crocefisso dove, sul basamento del campanile e all’entrata del convento, sono inglobati reperti della Trea romana, tra cui un mosaico con Ibis. Qui sorgeva l’antica pieve, edificata sui resti del tempio di Iside. Il santuario conserva un pregevole crocefisso quattrocentesco che la tradizione vuole scolpito da un angelo e che, secondo alcuni, rivela l’arte del grande Donatello.

    La specialità di Treia è il “calcione”, un dolce tipicamente pasquale con il ripieno al formaggio e ad esso è dedicata una sagra che ha luogo nel mese di maggio. Tra fine luglio e inizio agosto imperdibile è la rievocazione storica "Disfida del Bracciale".

    Il centro storico, i monumenti e i musei del Comune sono parzialmente fruibili. Per informazioni scrivere al Numero Verde del Turismo della Regione Marche (numeroverde.turismo@regione.marche.it) o contattare i telefoni indicati sotto.

  • Museo Civico Archeologico
    +39 0733218726;+39 0733218711;
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Museo Civico Archeologico
    Il Museo, inaugurato nel 1976 e costituito da reperti di proprietà comunale, è dedicato soprattutto ai materiali provenienti dal municipio romano di Treia, rinvenuti in buona parte nel corso degli scavi diretti verso la fine del XVIII secolo dal treiese Fortunato Benigni. Numerose sono le iscrizioni, ma non mancano ritratti e frammenti di statue; l'unico oggetto fittile è un frammento di dolio, trovato di recente nei pressi del convento del SS. Crocefisso. Strettamente connessa alla collezione civica è quella murata sulla facciata esterna del campanile, sulle pareti dell'ingresso del convento e lungo il muro perimetrale dell'orto del Santuario del SS. Crocefisso, eretto nel sito dell'antico municipium e sulle rovine di un tempio dedicato a Iside ed Osiride. Questa seconda raccolta è formata da sessanta pezzi di età romana e da diciotto di epoca tardoantica e altomedievale.

    Per info e orari visita il sito del Comune di Treia
  • Montelupone
    3496935275 (Uff.Turismo) - 073
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Montelupone

    Montelupone è un borgo collinare a soli 13 km da Macerata. Rientra tra I Borghi più belli d'Italia e vanta la Bandiera Arancione.

    Conserva le mura castellane con le quattro porte d´ingresso e l'originale pavimentazione in pietra. Al centro del borgo sorge il trecentesco Palazzetto del Podestà (o dei Priori) con la torre civica. Il loggiato a cinque archi è sovrastato da altrettante bifore ogivali poste nel salone principale del piano nobile sede, dal 1998, della Pinacoteca Civica. Il Palazzo Comunale affacciato sulla piazza, sorge su una preesistente struttura medievale. Esso è stato riedificato al tempo del Regno Italico napoleonico (1807/1814) e nel corso del XIX sec. ha subito vari restauri. L’ultimo intervento è stato ideato dall'architetto Ireneo Aleandri, il quale ne ha progettato il portico, il prospetto principale del palazzo e al suo interno il Teatro Nicola degli Angeli, in stile neoclassico e riconducibile alle opere palladiane. Quest'ultimo verrà realizzato soltanto nel 1884 da Giuseppe Sabbatini.

     Tra le vie del borgo spiccano per la bellezza e magnificenza i palazzi nobiliari, un tempo abitazioni delle antiche famiglie monteluponesi. In particolare, Palazzo Emiliani merita attenzione per due caratteristiche, quali il fregio del pittore Biagio Biagetti raffigurante le Quattro stagioni interpretate attraverso il ciclo vegetativo del grano e perché, nell’Ottocento, fu sede di uno dei primi focolai della Carboneria, che raccolse i cittadini marchigiani e romagnoli in preparazione del primo moto rivoluzionario per il Risorgimento italico.

    Passando agli edifici di culto, uno dei monumenti più significativi e simbolici di Montelupone è la chiesa di San Francesco, eretta nella seconda metà del Duecento e poi rimaneggiata in epoca tardo-barocca. Il coro ligneo settecentesco, le quattro statue delle Virtù teologali (1752) e l’organo del 1753 rappresentano la “collezione” di questa chiesa, sul cui altar maggiore è collocata la meravigliosa pala raffigurante la Madonna del latte, opera del pittore Antonio da Faenza (1525); la chiesa Collegiata, la quale custodisce la cappella Addolorata ridipinta da Cesare Peruzzi tra 1934 e 1941. Qui si può anche ammirare la Madonna Immacolata del fiammingo Ernest Van Shayck (1631), pervasa di accenti devoti secondo i modelli del classicismo bolognese.

    La Chiesa di Santa Chiara, sede dell'antico convento delle Clarisse, fu edificata tra i secoli XV e XVIII all’interno della quale si possono ammirare le porte intarsiate da Cristoforo Casari nel 1796, e la Annunciazione della Vergine, copia del Barocci, del XVIII secolo. A circa 4 km dal centro, si trova l'Abbazia benedettina di S. Firmano costruita nel IX secolo in stile romanico a tre navate, con la preziosa lunetta del portale in stile bizantino. Al suo interno sotto l'alta scalinata, si trova l'incantevole cripta con le reliquie e la statua del Santo in terracotta policroma.

    Il prodotto simbolo della città è il carciofo, prodotto tipico a cui è stato riconosciuto il Presidio Sloow Food e a cui è dedicata una importante sagra in programma ogni anno per il mese di maggio; ottimo è anche il miele Millefiori, protagonista ad agosto di ApiMarche (Mostra Mercato Apicoltura Ambiente e Agricoltura) mentre a marzo ricorrono le celebrazioni in onore del Santo patrono San Firmano.

  • Gitronica

    Gitronica ha le sue robuste radici nel Gruppo Guzzini, e dopo averne capitalizzato i valori distintivi, nel 2014 inizia un percorso societario proprio, proseguendo la strategia di sviluppo aziendale basata sulla progettazione e produzione di Elettronica Custom, nei settori Elettrodomestico, Lighting e Benessere.

    L’alta formazione scolastico-professionale delle Persone, la continua attività di aggiornamento tecnico-scientifico e manageriale, la collaborazione con le Università, ha generato in Gitronica un’attitudine legata alla qualità del progetto, del prodotto e del processo produttivo, che le consente di essere portatrice di soluzioni tecnologiche innovative.

    Questa capacità, unita all’esperienza di progettazione e di know-how produttivo acquisita sul campo, si può tradurre sotto un unico denominatore: Innovazione Made in Italy con soluzioni custom per il massimo delle prestazioni e delle garanzie.

  • Recanati città di Giacomo Leopardi
    071 981471
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Recanati città di Giacomo Leopardi

    Situata al centro della Regione Marche, in una posizione strategica, tra costa e l’entroterra, Recanati è la tipica "città balcone" per l'ampio panorama che vi si scorge.
    Qui nacquero Giacomo Leopardi, uno dei più grandi poeti della letteratura italiana e Beniamino Gigli, noto cantante lirico. Recanati è stata candidata a Capitale Italiana della Cultura 2018.

    COSA VISITARE 
    Tra i principali siti di interesse turistico spiccano i luoghi leopardiani: la piazzetta del "Sabato del villaggio", su cui si affacciano il settecentesco Palazzo Leopardi, casa natale del poeta, che custodisce la preziosa Biblioteca contenente oltre 20.000 volumi, e la Casa di Silvia; l'Orto sul Colle dell’Infinito, la sommità del Monte Tabor che ispirò l'omonima poesia composta dal poeta a 21 anni, con l'antico orto del monastero delle suore Clarisse, recentemente aperto al pubblico grazie alla collaborazione con il FAI,  il Centro Mondiale della Poesia e della Cultura, il Centro Nazionale Studi Leopardiani, punto di riferimento per tutte le iniziative leopardiane, sia in Italia che nel mondo; la Torre del Passero Solitario, ubicata nel cortile del chiostro di Sant'Agostino, Palazzo Antici Mattei, casa della madre di Giacomo.

    Nel 2014 il film "Il Giovane Favoloso", incentrato sulla vita del poeta, è stato girato per gran parte a Recanati.

    Gli edifici di architettura religiosa più rilevanti sono: la Chiesa e il convento dei frati Cappuccini, risalenti al 1600, la Chiesa di Santa Maria in Montemorello, nel cui fonte battesimale fu battezzato Giacomo Leopardi, la Chiesa di San Vito dalla facciata vanvitelliana, la Chiesa di Sant’Agostino con il bel portale in pietra d’Istria, opera di Benedetto da Maiano (1485), la Chiesa di San Domenico, che conserva il“San Vincenzo Ferrer in gloria “ affresco eseguito da Lorenzo Lotto, la Chiesa di Sant’Anna e la Concattedrale di San Flaviano, impreziosita dal bellissimo soffitto a cassettoni in legno, che custodisce la tomba dii Papa Gregorio XII e l’adiacente Museo Diocesano nel Vecchio Episcopio con le suggestive carceri pontificie.

    Esempi di architettura civile sono: Piazza Leopardi e il neoclassico Palazzo Comunale, costruito alla fine dell'Ottocento in occasione del centenario della nascita di Giacomo Leopardi; la Torre del Borgo, costruita nella seconda metà del secolo XII come simbolo della fusione in un unico Comune degli antichi castelli, ora riaperta al pubblico; il Teatro Persiani, inaugurato nel 1840, che ospita al secondo piano il Museo dedicato a Beniamino Gigli, con costumi di scena, fotografie e cimeli del grande tenore recanatese; Palazzo Venieri, fatto costruire dal cardinal Venieri su disegno di Giuliano da Maiano e Villa Colloredo Mels, sede dei Musei Civici con la Pinacoteca Comunale, la cui la sezione rinascimentale raggruppa quattro tra le più significative opere di Lorenzo Lotto, e del MEMA - Museo dell'Emigrazione Marchigiana.

    TIPICITÀ ED EVENTI
    Tipicità della zona sono i "piccicasanti", una sorta di minestra collosa, i secondi piatti preparati con gli animali da cortile, i prodotti derivati dalla lavorazione del maiale e l'olio extra vergine di oliva.

    Ad accompagnare questi piatti due vini del territorio,  Rosso Piceno DOC e  Colli Maceratesi DOC, bianco e rosso.

    Tra gli eventi da non perdere ricordiamo:  il Giugno Leopardiano, Lunaria, rassegna di concerti che si svolgono a luglio in piazza Leopardi; “Amantica”, che si svolge a luglio nel quartiere di Castelnuovo e propone un programma incentrato sulla musica tradizionale e sullo strumento dell'organetto; la Festa di San Vito, patrono di Recanati che ha luogo il 15 giugno.

  • Acrilux

    Una storia di sviluppo e di continua ricerca tecnologica che ha visto maturare una vera e propria cultura dei materiali termoplastici.

    Acrilux nasce nel 1966 e si sviluppa in questo contesto culturale e industriale: un patrimonio di esperienza che ha portato l’Azienda ad un livello straordinario di conoscenza dei materiali plastici e delle sue applicazioni. Da oltre cinquanta anni Acrilux è attiva nella produzione di componenti in materiale termoplastico per l’industria dell’illuminazione e rappresenta oggi un punto di riferimento nella tecnologia dello stampaggio a iniezione, iniezione-soffiaggio e per termoformatura.

  • Castelfidardo
    071.78291
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Castelfidardo
    Castelfidardo è uno dei principali centri mondiali della fabbricazione della fisarmonica, tradizione artigiana più rilevante della zona.La cittadina ha attraversato due fasi diverse: la prima negli anni Ottanta, dove si è dato vita ad una fiorente industria di strumenti musicali diversi, che nel tempo ha però risentito della concorrenza nel mercato orientale, e la seconda caratterizzata da una veloce riconversione produttiva che ha consolidato e rilanciato la produzione tradizionale della fisarmonica e dell’organetto. A questa antica tradizione è dedicato il Museo Internazionale della Fisarmonica che, ubicato nel piano seminterrato del Palazzo Comunale, rappresenta un efficiente mezzo didattico per seguire le fasi evolutive dello strumento musicale, la classificazione e tutti i personaggi che tramandano il mestiere artigianale. Il Palazzo delle esposizioni organizza varie iniziative e conserva, tra gli altri pezzi esposti, la fisarmonica e l'organetto da Guinness dei primati. Da non perdere, tra gli eventi musicali previsti nella cittadina, il Premio Internazionale della Fisarmonica (PIF) che si svolge nel mese di settembre e la Festa Europea della Musica nel mese di giugno.

    Castelfidardo, raggruppato con pianta allungata sulla cima di uno sperone di roccia e parzialmente circondato da mura medievali, si affaccia da un lato sulle fertili terre pianeggianti create dai depositi alluvionali del fiume Musone, dall'altro sulle pendici del promontorio del Conero. La Selva di Castelfidardo è un'Area Floristica Protetta riconosciuta, nella quale opera l'omonimo Centro di Educazione Ambientale che organizza progetti didattici, escursioni, visite guidate e gite scolastiche.
    Sorta verso la metà del VI secolo d.C. con il nome di Castrum Ficardi, fu dotata di un castello intorno all’anno mille e ben presto divenne libero comune, come attestato da un diploma firmato da Federico II di Svevia nel 1229. Tra le testimonianze storico-architettoniche spicca il Palazzo Comunale, antico edificio priorale restaurato nel Settecento.

    La storica battaglia di Castelfidardo è ricordata dall'imponente Monumento Nazionale delle Marche ai Vittoriosi di Castelfidardo, realizzato nel 1911 in bronzo dallo scultore Vito Pardo, che raffigura il generale Cialdini a cavallo nell’atto di guidare trenta soldati piemontesi contro le truppe pontificie. Inoltre, possono essere visitati l’area della battaglia, con l’Ossario sacrario dei caduti, e il Museo Civico del Risorgimento.

    Nei fine settimana del periodo estivo è possibile visitare Villa Ferretti, la quale ospita una collezione di opere raccolte dal Duca Roberto Ferretto, appassionato di arte italiana, che volle rendere onore alle Marche, alla Chiesa e alla sua nobile famiglia, esponendo in particolare pezzi provenienti dal Palazzo Ferretti di Ancona.
     La cittadina è conosciuta anche per la creazione di articoli da regalo, oggetti e complementi d’arredamento in oro ed argento. Al centro dei giardini di Porta Marina è collocata la bella fontana di Tonino Guerra "Il bosco della musica".
  • Somi Press

    Somi Press opera nel settore della pressofusione di alluminio. Fornisce parti in alluminio pressofuso di altissima qualità per l’industria automobilistica, meccanica e dell’elettrodomestico.

    Esegue, oltre al processo di pressofusione, trattamenti superficiali, lavorazioni meccaniche e operazioni di assemblaggio e controllo finale che permettono di soddisfare le esigenze qualitative più elevate.

  • Somi Design

    Somidesign è un’azienda di servizi che offre soluzioni sotto forma di prodotti, dal settore dell’arredo all’automotive, dall’elettrodomestico agli accessori.

    La Somidesign cerca protagonisti con i quali condividere, costruire e sviluppare la storia di un progetto, di un’idea, di un’intuizione. Insieme

    Assistere e seguire insieme, passo dopo passo, lo sviluppo di un progetto fin dalla sua nascita permette di elaborare una “filosofia del prodotto” in grado di rispondere a ogni esigenza. A differenza del classico fornitore, l'azienda è strutturata attorno ai processi di ogni singolo cliente: seguirlo in tutte le fasi del processo progettuale e produttivo è uno dei valori aggiunti.

    Pensare, creare e muoversi in modo pro-attivo, anticipando le esigenze e i trend del futuro, cercando di intercettarli prima che si concretizzino, è la sua mission. Un modo per essere avanti, sempre.

  • Colli al Metauro
    0721 892901
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Colli al Metauro
    Colli al Metauro è un comune con più di 12.000 abitanti della provincia di Pesaro e Urbino, istituito il 1º gennaio 2017 a seguito della fusione dei comuni di Montemaggiore al Metauro, Saltara e Serrungarina

    Saltara conserva l’originario aspetto medievale, con l’antica cerchia muraria del castello. Nei pressi dell'abitato sorge l'elegante chiesa-santuario della Madonna della Villa, che conserva un pregevole organo d'epoca recentemente restaurato. Più a ovest si erge invece la monumentale chiesa di S.Francesco in Rovereto (sec. XV) con annesso convento oggi utilizzato per ritiri spirituali e incontri culturali. La Chiesa del Gonfalone, riaperta nel 2014,  tardo barocca, con stucchi e un soffitto dipinto ad imitazione di quelli a cassettoni di legno intagliato, custodisce una grande tela raffigurante la Deposizione della Croce, dell'inizio del '500 e riferibile alla bottega del Perugino. Nel lontano 1927 in località Calcinelli, un fondo agricolo regalava dei frammenti di mosaico di epoca romana. Forse un edificio di prestigio si nascondeva sotto i solchi dell'aratro e oggi dopo quasi un secolo, all'interno dei locali della sacrestia dell'ex chiesa del Gonfalone di Saltara, hanno trovato collocazione 3 frammenti musivi. Su un ampio terrazzo collinare posto a settentrione sorge la cosiddetta Villa del Balì, vasta residenza di campagna fatta costruire dalla famiglia patrizia fanese dei Negusanti (sec. XVI) e successivamente acquistata dai conti Marcolini che disponevano del titolo ereditario di Balì dell'ordine militare cavalleresco di S.Stefano. Attualmente ospita il Museo del Balì, un museo della scienza interattivo, che dispone di un planetario, di un osservatorio e di aule didattiche. Degni di nota sono poi i mercati coperti, le chiese del Gonfalone e della Fonte, la scalinata di Piazza Garibaldi e le arcate.

    Serrungarina sorge sulla sommità di un colle; all'interno della cinta murata del castello, là dove sorgeva la rocca, al termine di una caratteristica gradinata, si trova oggi la chiesa parrocchiale di S.Antonio abate, fatta costruire nel 1665 e riedificata nel 1867. Poco lontano da Serrungarina si trovano anche gli antichi castelli di Bargni e Pozzuolo. Prodotto tipico di Serrangarina è la pera angelica.

    Montemaggiore al Metauro è un antico castello che domina, da un prominente colle boscoso, l'intera sponda destra della bassa valle del Metauro. Antico abitato di origine altomedievale, già possedimento dell'antica abbazia benedettina fanese di San Paterniano, Montemaggiore costituì uno dei baluardi difensivi del territorio costiero malatestiano contro le incursioni provenienti dall'entroterra feltresco, fino a quando nel 1462 Federico da Montefeltro non lo espugnò sottraendolo a Sigismondo Malatesta. Nel 1944 è stato teatro dello scontro armato fra le truppe tedesche in ritirata e quelle alleate lungo la cosiddetta linea gotica. Presso l'ex Chiesa di Santa Maria del Soccorso è possibile visitare il Museo storico del fiume Metauro "Winston Churchill"; al suo interno sono custoditi numerosi reperti storici della seconda guerra mondiale, come diari, armi belliche, divise, spille, modellini bellici, documenti ufficiali e cimeli. Il museo vuole ricordare la mattina del 25 agosto 1944, quando Winston Churchill, in veste di primo ministro inglese, assieme al generale Alexander (comandante del VIII corpo di armata inglese), salì al castello di Montemaggiore al Metauro per osservare le truppe schierate nella valle.

    Tra gli appuntamenti di Colli al Metauro si ricorda l'annulale mercatino natalizio "Seguendo la cometa".


  • Museo del Balì
    0721 892390
    La tappa prevede le seguenti destinazioni: Museo del Balì
    Il Museo del Balì prende il nome dall'omonima Villa in cui ha sede. L'edificio, recuperato grazie a un attento restauro, ha aperto le porte al pubblico il 16 maggio 2004. La villa fu costruita nel secolo XVI attorno a una cappella dedicata a San Martino, esistente prima dell'anno mille. Il vescovo Vincenzo Negusanti trasformò la villa in osservatorio astronomico e come tale la utilizzò fino alla sua morte, avvenuta nel 1573. Oggi la villa è concessa in comodato trentennale al Comune di Saltara che ne ha fatto un museo, il primo e unico museo della scienza "hands on" della regione Marche.
    Nato nell'intento di coniugare la ricca storia della villa che lo ospita con l'esigenza di favorire la diffusione della cultura scientifica, il museo è stato concepito secondo il motto della comunicazione informale. I musei della scienza, specie se di stampo nuovo ed interattivo, svolgono un ruolo importante fornendo conoscenze e stimoli ad un pubblico di ogni età.